Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle
sabato 28 febbraio 2015
penso che ogni cosa abbia bisogno di tutte le cose al punto giusto per essere prefetto, per esempio un film ha bisogno delle giuste condizioni per essere apprezzato: in certe condizioni tipo da sobrio o dell´umore sbagliato potrebbe dirti poco: oppure non potrebbe essere visto nel momento giusto e quindi non dirti niente, ma se lo vedi in certe condizioni potrebbe essere capito mille volte meglio... magari bisogna essere inconsapevolmente nei panni di chi l´ha girato per comprendere appieno cosa il regista aveva in mente di trasmettere.
mi spiego meglio: magari quando é stato girato, pensato o altro il pensatore in questione non era ne pieno delle sue facoltà, di conseguenza se visto in uno stato di totale tranquillità potrebbe non dire niente di particolare, ma se visto in condizione alterata (tipo mezzo bevuto o via dicendo) in quel caso lo spettatore si avvicina di più allo stato di chi racconta, e di conseguenza riesce capire di più di cosa realmente si stá parlando.
come del tipo quando sei completamente fumato e parli di qualsiasi cosa con la persona con cui sei assieme, e lui capisce esattamente quello di cui stai parlando, mentre ne momento in cui tipo esci di casa e parli con gente "normale" ti giudica come un fattone imbecille che non sa di quello che stai parlando, mentre se invece sarebbe anche solo un minimo nelle tue condizioni capirebbe esattamente di quello di cui stai parlando, e invece di eticchettarti come un nulla facente ignorante potrebbe contribuire in maniera costruttiva al tuo discorso, perché magari é vero che sei nel torto, ma invece di darti torto a priori perché sei "fatto" invece potrebbe darti suggerimenti su come evolvere il discorso ad un livello successivo,senza necessariamente cadere nel giudizio comune "spara strozzate da fattone". penso che se la gente avesse la mente più aperta a d accettare qualsiasi parere, per quanto alterato sia, ed aggiungerci del proprio, senza giudicare, senza avere l´arroganza di pensare "é fatto/ubriaco, quindi non sa quello che dice, in quel caso si potrebbe raggiungere un livello più alto, un livello in cui l´idea viene presa in considerazione in quanto tale: un´idea! non importa se in partenza é semplicemente una stronzata priva di senso e senza ne capo ne coda, ma se viene presa in considerazione l´idea originale e poi la si elabora, la si elabora, la si migliora, la si rende una cosa cosa concreta... allora cosa importa come il progetto é partito, cosa importa se il tutto é partito da una canna/bicchiere di troppo/momento buio di depressione/crisi personale? se quest´idea riesce a svilupparsi in qualcosa di concreto, in qualcosa che poi magari non serve necessariamente a chi l´ha ideata ma magari semplicemente può aiutare altri in quale che sia la forma che viene sviluppata, allora perché incriminare? perché escludere in partenza qualcosa che si puo rilevare utile...
penso che sia uno spreco immenso, e nessuno sa quante di queste scintille partorite dalle menti senza un pubblico adeguato vengono ogni giorno/ora/minuto/secondo sprecate solo perché la realtà contemporanea ci insegna ad essere prevenuti verso un certo tipo di persona/idea/stato temporaneo... penso che questo´idea non sia né una svolta epocale né una cosa completamente inutile, ed é per questo che decido di pubblicare questa mia riflessione senza ne rileggere quello che ho appena scritto per trovarci un senso logico/errori grammaticali da correggere un filo conduttore... penso che lo pubblicherò e magari prima o poi qualcuno (magari nelle mie condizioni attuali) lo leggerò e ne troverá un senso, e, se vogliamo esagerare, gli sará addirittura da aiuto. o magari lo rileggerò io stesso domani e penserò: "certo che stavo messo proprio male!" in ogni caso mi sembrerebbe di essere incoerente ad aspettare, rileggere, corregge e revisionare quanto ho appena scritto, tipo una sorta di tradimento.
di conseguenza chiedo scusa in anticipo per quanto ho appena scritto, e, almeno che ho fatto orrori del tipo dimenticare l´h o parole scritte in maniera incomprensibile, chiedo venia
mercoledì 15 gennaio 2014
di film ne guardo tanti, ma veramente tanti, il più delle volte non so neanche il perché sono andato a pescarmeli e tanti subito dopo averli visti li archivio senza neanche pensarci troppo.
poi ci sono quelle volte che mi capita di vedere bei film, quelli in cui tutto va bene: la storia é buona, la regia, il cast... tutto, e non é neanche escluso che più avanti mi venga voglia di rivedermeli.
e poi ci sono quelli che mi lasciano qualcosa dentro, non so cosa di preciso, tipo una sensazione... parlo di quei film che non vuoi che finiscano, di quelli che quando finiscono fanno male, nel senso che nell´ultima ora e qualcosa ti sei talmente immerso nella storia che fai fatica ad uscirne, non puoi fare a meno che pensare che la storia vada avanti senza che tu riesca riesca a vederla, e questo fa male... uno di quei film che non sei semplicemente li a guardarlo sdraiato sul letto col pc sulla pancia, ma sei effettivamente li, non parlo di stronzate tipo 3d o super hd, no, io parlo del fatto che sei li in mezzo a loro: puoi sentire gli odori, i sapori, tossire perché qualcuno sta fumando in casa... di quelli che sai che continuerai a guardare ancora e ancora, anche quando lo conoscerai ormai a memoria, ma nonostante questo ogni volta ti darà sensazioni nuove, capirai cose che magari prima ti erano sfuggite...
e stasera mi é capitato uno di quei film, sarà per l´atmosfera alla woody (sopratutto alla manhattan) un david bowie messo giusto a puntino nella colonna sonora (e per quanto ami heroes, stavolta fortunatamente hanno preferito modern love), una storia che alla fine é semplice vita senza ne drammi ne grossi risvolti, un finale di quelli che piacciono a me (ovvero quelli che dicono tutto e niente, che lasciano correre l´immaginazione)... e poi lei, la meravigliosa greta gerwig che é semplicemente fantastica, ed é la prima volta che la vedo recitare, ed é forse per questo che mi é piaciuta così tanto: non avevo altri film e ruoli a cui associarla, del tipo che ora andrò a reperirmi qualsiasi cosa lei abbia mai girato (filmino della prima comunione compreso)...
penso che tutti dovrebbero avere il piacere di conoscere "france ha"
domenica 21 luglio 2013
Sono quelle sere in cui la nostalgia prende il sopravvento in cui ti chiedi realmente chi sei, cosa vuoi, se sei felice e sopratutto se la strada che stai percorrendo sia quella giusta.
Cominci anche a chiederti se ne vale realmente la pena, se le cose che ti sei lasciato alle spalle... No anzi, non che ti sei lasciato alle spalle ma diciamo a distanza, non comincino a pesarti troppo.
E anche se sei sicuro che la tua vita sta andando avanti finalmente con qualche prospettiva futura non puoi non pensarci.
Non puoi fare a meno di pensare a lei, che come già prima sapevi è la cosa più importante che hai... È inutile negarlo, lei è tutto: il passato, il presente e, lo sai già, il tuo futuro.
E ogni volta che ti ritrovi a pensarci non puoi fare a meno di ripeterlo: lei è tutto, per te lei è tutto
giovedì 6 dicembre 2012
Confuso e felice
La neve mi fà uno strano effetto, accentua le mie emozioni: se sono felice mi rende euforico, se sono arrabbiato mi rende una bestia, se sono malinconico... Bè, mi rende uno straccio.
E solo che bò, dopo settimane di nervosismo e incazzatura verso tutto e tutti stasera è diverso.
Stasera oltre alle solite interferenze negative mi sento meglio, abbastanza di buon umore, quasi fiducioso del futuro, e mentre cammino fa freddo, ma non quel freddo cattivo che porta solo disagio, ma quel freddo pungente con giusto quel vento che nonostante la temperatura ti fa venire voglia di toglierti i vestiti e di correre, che ti fa sentire veramente vivo, in più nevica... E questo non lo so neanche io come mi fa sentire, mi provoca una tempesta di emozioni contrastanti tra loro
E mi sento confuso
E solo che bò, dopo settimane di nervosismo e incazzatura verso tutto e tutti stasera è diverso.
Stasera oltre alle solite interferenze negative mi sento meglio, abbastanza di buon umore, quasi fiducioso del futuro, e mentre cammino fa freddo, ma non quel freddo cattivo che porta solo disagio, ma quel freddo pungente con giusto quel vento che nonostante la temperatura ti fa venire voglia di toglierti i vestiti e di correre, che ti fa sentire veramente vivo, in più nevica... E questo non lo so neanche io come mi fa sentire, mi provoca una tempesta di emozioni contrastanti tra loro
E mi sento confuso
venerdì 27 luglio 2012
You're so vain
Non so cos'è, ma ultimamente sono dannatamente pieno di me.
Non so perchè, ma avendo la testa sgobra da problemi mentre vado in giro a passo sicuro, manco richard ashcroft nel video di bittesweer symphony, continuo a pensare a quanto mi piaccio.
E mentre sono qui in salotto a fumare a torso nudo alla finestra devo dirlo: mi sento dannatamente figo
Non so perchè, ma avendo la testa sgobra da problemi mentre vado in giro a passo sicuro, manco richard ashcroft nel video di bittesweer symphony, continuo a pensare a quanto mi piaccio.
E mentre sono qui in salotto a fumare a torso nudo alla finestra devo dirlo: mi sento dannatamente figo
lunedì 23 luglio 2012
In questo momento ho bisogno di sentire del dolore fisico: una botta, un pugno, voglio sentirmi male e urlare alla luna. Ho bisogno di sentirmi vivo, una persona vera, ho bisogno di sentirmi vero, diverso da tutta la merda che mi circonda e che pian piano mi sta sommergendo, ho bisogno di avere ancora di più la certezza di essere meglio di tutto quello che mi circonda
sabato 21 luglio 2012
Penso che ognuno di noi abbia un piccolo cervello nelle mani, se no non si spiega come in certe condizioni riusciamo a fare determinate cose: del tipo quando si è sbronzi e ci si rolla una sigaretta o si scrive qualcosa (come io in questo momento) o quando si è sballati ma su riesce comunque a rollare una canna (come è già capitato)... Non c'è altra spiegazione
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