martedì 14 dicembre 2010

la luce intermittente

la stanza è buia, l'unica illuminazione è la luce intermittente del televisore, tutto sembra irreale, senza senso
come se quello che succede può essere catalogato come fasullo, frutto dell'imaginazione, senza eventuali ripercussioni sul futuro
quello che viene detto non conta: le bugie, le speranze, i sogni, i progetti... tutto perde di importanza, tutto passa in secondo piano
d'altronde ehy, guarda: la luce intermittente ci stà assorbendo nel suo vortice, quendo si spegnerà noi spariremo con lei
e quando poi si riaccenderà tutto saremo rigettati nel mondo reale, con le nostre stupide vite ad annoiarci e a rimpiangere la favolosa luce intermittente e ad aspettare di essere rigettati nuovamente in quel limbo dove niente è reale

martedì 28 settembre 2010

pensiamoci: in fondo che senso ha la frase "voglio cambiare"?
cioè, non è che uno dall'oggi al domani cambia completamente, cos'è, uno schiocca le dita e... op!
magari cambia il modo di vestire, il taglio di capelli, storpia il proprio comportamento o il modo di parlare col solo risultato di diventare la brutta copia di qualcuno che secondo lui è 'arrivato', col solo risultato che poi quando si guarda allo specchio vede una versione di lui in cui non si riconosce
io sono del parere che è una di quelle cose che accadono da sole, senza pianificarle o concondizionamenti esterni, come la pioggia
ed è questo il bello: un giorno ti guardi allo specchio e non vedi te stesso, ma una tua versione 2.0, ma nonostante tutto ti piace quello che vedi

mercoledì 22 settembre 2010

come al solito posto in ritardo cose ormai scritte da tempo (leggendo si capisce quando)

sento che il mio cervello pian piano si stà disattivando, si stà arrendendo al mondo che ha attorno
poco alla volta il sistema mi sta piegando a suo piacimento, normalmente avrei resistito con più vigore, ma i vari e ripetuti attacchi esterni ormai hanno indebolito le mie difese
prendiamo per esempio oggi: l'11 settembre, non c'è bisogno che io stia qui a dire cosa rappresenta
per me non è mai stato troppo importante, solitamente mi scivolava addosso senza troppe lacrimucce o altro... mentre quest'anno no
non so perchè, ma mi fa impressione pensare al fatto che mi ricordo ancora esattamente nei dettagli quello che è successo quel giorno, che tempo faceva...

avere vent'anni

ho bisogno di certezze
ho bisogno che se una cosa deve proprio accadere, che rimanga tale almeno per una settimana, senza i continui 'forse' 'magari' 'anche se alla fine'...
sono stufo di questi continui cambiamenti di rotta, di situazioni in perenne sfacelo
non ce la faccio più a stare al passo di tutto: mi manca il tempo
non posso stare dietro ai problemi di tutti quando non riesco a dare una risposta neanche ai miei
stò invecchiando, inesorabilmente, fra venti giorni compio vent'anni e me ne sento addosso quaranta...
alla fine cosa cambia? è semplicemente un giorno che mi avvicina inesorabilmente a quello finale
e allora perchè la cosa mi deprime tanto?
forse la risposta è che lamentarmi è quello che amo di più fare quando non so dove sbattere la testa: la sbatto addosso a quella di qualcun'altro, così non sono l'unico a soffrire

giovedì 5 agosto 2010

tempi bui

questo non è certamente uno dei miei periodi migliori...
non siamo ottimisti: è decisamente un periodo di merda, perdonatemi il francesismo, ma non ne azzecco una
la maggior parte delle notizie è sgradevole o temporaneamente inopportuna, nelle cose che mi capitano c'è sempre un risvolto tragico...
ok, magari tragico è una parola grossa, ma è anche vero che per una che mi va bene ce ne sono altre tre in coda a farmi passare il sorriso
ma devo uscirne, devo trovare una soluzione...
ho trovato!
comincerò a sostituire l'alcol col fumo: almeno tronco in partenza la mia somiglianza con una botte

gli abba avevano ragione

Money, money, money
Must be funny
In the rich man's world
Money, money, money
Always sunny
In the rich man's world
Aha-ahaaa
All the things I could do
If I had a little money
It's a rich man's world

queste sono parole sante
chi sostiene il contrario molto probabilmente vive nel passato, oppure non ha molta fantasia
questo è quanto

venerdì 9 luglio 2010

l'ho scritto ieri, ma non mi andava di trascriverlo... quindi eccoci qua

mio
credo che sia la mia parola preferita
non lo so, ora sono mezzo sbronzo, e dopo aver sentito troppo a lungo parlare credo di aver bisogno di ricambiare, anche se non necessariamente con la stessa persona
la mia teoria è che certa gente preferisco ascoltarla, mentre con altra preferisco solo essere ascoltato, poi ci sono quelli con cui gradisco entrambe le cose
ed è quest'ultima categoria che prediligo, anche se purtroppo vedo meno di quanto vorrei
il succo del discorso è che mi piaccio più di quanto in realtà voglio ammettere
stasera mi hanno definito una persona particolare, e adesso so già che quando copierò queste parole scritte al buio nella mia macchina sul pc mi sembreranno sconclusionate e senza un senso logico, ma che ci vuoi fare? son fatto così


"filo conduttore": è questo il termine che cercavo
(aftermath comunque è un gran bel cd... così, ci tenevo a dirlo)

martedì 6 luglio 2010

mi manca, terribilmente
mi manca il non avere la testa sulle spalle, mi manca la mia mancaza di realismo, mi manca non aver cazzi per la testa, mi manca il periodo in cui credevo che tutto fosse possibile, mi manca il mio ottimismo
ma sopratutto mi manca terribilmente la mia spensieratezza
non che adesso sia un... come dire, una persona a modo
solo che ora come ora non riesco a vivermela con calma, prendere le cose cosi come vengono
mi manca la mia adolescenza, sopratutto il fatto di non essermela vissuta a dovere
d'altronde il comportamento della gente inevitabilmente viene condizionato dalle azioni che uno fà, ed è un fatto risaputo che di cazzate ne ho fatte tante
solo che non avrei mai pensato che avessero una conseguenza così immediata
mi manchi terribilmente spensieratezza, purtroppo io e te siamo stati separati troppo prematuramente, solo che ormai sono passati sei lunghi anni da quando io e te eravamo inseparabili...
spero solo un giorno di poterti ritrovare

giovedì 1 luglio 2010

in questo momeno mi figuro come uno di quei scrittori di una volta: illuminati da una candela con una macchina da scrivere vecchio stampo, immerso dal fumo di mille sigarette a scrivere qualcosa di illuminante e dannatamente trascendentale
invece sono qui in camera mia a scrivere sul pc, con in bocca il mio fido bocchino a scrivere qualcosa che di sicuro è tutto tranne che uno spaccato della nostra società o quantomeno ispiraro
ironica la vita alle volte
ho appena notato che le ultime frasi che ho scritto iniziano tutte con la lettera "i", questo cosa centra? assolutamente niente, solo che per qualche strano motivo mi andava di rendervi partecipi di questa cosa
ora non ho assolutamente da fare, controllerò le mail, scriverò qualcosa che non penso in rete, guarderò un film e andrò a dormire troppo tardi...
come al solito


(cazzo, ho dimenticato di nuovo l'ipod in macchina)