non credo che la poesia sia nelle parole, nei libri, nei racconti...
credo che la poesia si nasconda nella vita di tutti i giorni
prendiamo per esempio ieri, ora espongo i fatti:
era già da un pò che camminavo, quindi ero abbastanza stanco, il tempo era perfetto: ne troppo caldo ne troppo freddo o ventoso, il paesaggio stupendo (le campagne della franciacorta sono forse l'unica cosa bella da queste parti) e per coronare il tutto l'ipod fa partire la canzone perfetta per quel momento (in questo caso "palaces of montezuma" di grinderman)
...
non lo so, molto probabilmente lo stato d'animo provocato da queste combinazioni mi ha elevato a un livello più alto: era tutto troppo bello per essere rovinato da qualsiasi cosa, ed è quando non vedi tutto il marcio che c'è intorno a te che riesci a pensare razionalmente a quello che vuoi senza essere influenzato da niente
mi sono spiegato in maniera poco chiara lo so, solo che non saprei in che altro modo dirlo
(faccio come david lynch: che racconta il tutto in maniera contorta senza arrivare direttamente al nocciolo della questione, così da lasciare lo spettatore ad interpretare a suo modo il tutto... che in questo caso molto probabilmente arriva a una soluzione più sensata della mia)
venerdì 25 marzo 2011
domenica 6 marzo 2011
detto con parole non mie
Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film, e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio, e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa finché non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo. Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice, dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemente contenti: noi dobbiamo essere o disperati, o al settimo cielo, e questi sono stati d'animo difficili da raggiungere in una relazione stabile e solida. Forse Al Green è responsabile di molte più cose di quante mi sia mai reso conto.
Vedete, i dischi mi hanno aiutato a innamorarmi, su questo non c'è dubbio. Sento un nuovo pezzo, con un cambio di accordi che mi scioglie dentro, e prima che me ne accorga, sto già cercando qualcuna, e prima che me ne accorga, l'ho già trovata. Mi innamorai di Rosie, quella dell'orgasmo simultaneo, dopo che mi ero innamorato di una canzone dei Cowboy Junkies: la ascoltai, e la riascoltai, e ancora, e ancora, fino a perdermi in una specie di trasognamento, e a quel punto avevo bisogno di qualcuna da sognare, e la trovai, e allora, beh, cominciarono i guai.
questa è una cosa che avrei potuto comodamente scrivere io, se solo avessi un po più di fantasia (naturalmente tranne per il discorso di miss orgasmo multiplo rosie)
Vedete, i dischi mi hanno aiutato a innamorarmi, su questo non c'è dubbio. Sento un nuovo pezzo, con un cambio di accordi che mi scioglie dentro, e prima che me ne accorga, sto già cercando qualcuna, e prima che me ne accorga, l'ho già trovata. Mi innamorai di Rosie, quella dell'orgasmo simultaneo, dopo che mi ero innamorato di una canzone dei Cowboy Junkies: la ascoltai, e la riascoltai, e ancora, e ancora, fino a perdermi in una specie di trasognamento, e a quel punto avevo bisogno di qualcuna da sognare, e la trovai, e allora, beh, cominciarono i guai.
questa è una cosa che avrei potuto comodamente scrivere io, se solo avessi un po più di fantasia (naturalmente tranne per il discorso di miss orgasmo multiplo rosie)
venerdì 4 marzo 2011

ed è così, tra uomini ci si trova al bar e si tirano le somme sulle cose più disparate, oggi l'argomento sono le donne
Chinaski: allora, che ne dici di quella?
io: mah, non saprei, non mi dice niente di che
Chinaski: e di quell'altra? intendo la bionda seduta al tavolo
io: mmm quella se la tira troppo, va avanti così e non mi stupirei se chiede a chi la guarda di pagare il biglietto
Chinaski: e la cameriera? non dirmi che anche quella è da buttare
io: no no, anzi, solo che ha una voce strana, credo che a sentirla parlare troppo mi darebbe ai nervi
Chinaski: e di quella di cui mi parlavi, la tizia che lavora vicino a dove sei tu, come procede?
io: buco nell'acqua: mi è scappato l'occhio e in macchina ha una sciarpa di vasco, sai quelle che si trovano ai concerti
Chinaski: e allora?
io: con una che ha gusti del genere non potrei mai andare d'accordo, non farei altro che litigare
Chinaski: balle, sai che cosa penso?
io: dimmi, pendo dalle tue labbra
Chinaski: penso che tu sia ancora un bambino, di quelli che quando passano le "ragazze più grandi" rimangono tutti affascinati a guardarle, a pensare che se solo fossero più grandi allora le prenderebbero e le bacerebbero, ci passerebbero un sacco di bei momenti assieme e... e... e poi qualcos'altro, quella cosa che a quell'età sai che dopo quel punto arriva, ma senza sapere cosa
forse è perchè adesso sai cosa c'è al di la del "confine" e quindi ha perso di interesse, non ci provi, non ti impegni, sembra quasi che non ti interessa neanche più
io: hai ragione, hai assolutamente ragione
Chinaski: e adesso che abbiamo messo le carte in tavola che si fà?
io: come che si fà?
Chinaski: come la risolviamo?
io: dimmelo tu che sei tanto saggio
Chinaski: ah, ma vaffanculo, sei sempre il solito...
e così detto Chinaski se ne va, lasciandomi più solo di prima a pensarci su
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