venerdì 4 marzo 2011


ed è così, tra uomini ci si trova al bar e si tirano le somme sulle cose più disparate, oggi l'argomento sono le donne
Chinaski: allora, che ne dici di quella?
io: mah, non saprei, non mi dice niente di che
Chinaski: e di quell'altra? intendo la bionda seduta al tavolo
io: mmm quella se la tira troppo, va avanti così e non mi stupirei se chiede a chi la guarda di pagare il biglietto
Chinaski: e la cameriera? non dirmi che anche quella è da buttare
io: no no, anzi, solo che ha una voce strana, credo che a sentirla parlare troppo mi darebbe ai nervi
Chinaski: e di quella di cui mi parlavi, la tizia che lavora vicino a dove sei tu, come procede?
io: buco nell'acqua: mi è scappato l'occhio e in macchina ha una sciarpa di vasco, sai quelle che si trovano ai concerti
Chinaski: e allora?
io: con una che ha gusti del genere non potrei mai andare d'accordo, non farei altro che litigare
Chinaski: balle, sai che cosa penso?
io: dimmi, pendo dalle tue labbra
Chinaski: penso che tu sia ancora un bambino, di quelli che quando passano le "ragazze più grandi" rimangono tutti affascinati a guardarle, a pensare che se solo fossero più grandi allora le prenderebbero e le bacerebbero, ci passerebbero un sacco di bei momenti assieme e... e... e poi qualcos'altro, quella cosa che a quell'età sai che dopo quel punto arriva, ma senza sapere cosa
forse è perchè adesso sai cosa c'è al di la del "confine" e quindi ha perso di interesse, non ci provi, non ti impegni, sembra quasi che non ti interessa neanche più
io: hai ragione, hai assolutamente ragione
Chinaski: e adesso che abbiamo messo le carte in tavola che si fà?
io: come che si fà?
Chinaski: come la risolviamo?
io: dimmelo tu che sei tanto saggio
Chinaski: ah, ma vaffanculo, sei sempre il solito...
e così detto Chinaski se ne va, lasciandomi più solo di prima a pensarci su

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